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RNA DIFFONDE

Treno di rifiuti altamente radioattivi dall'Italia verso la Francia

e la repressione poliziesca ai presidi antinucleari della Val Di Susa.

Nel silenzio assoluto dei media nazionali e delle FINTE "opposizioni".

 

 

Il 4 Febbraio 2011, in un comunicato CONGIUNTO, la Réseau Sortir Du Nucléaire (Francia) ed RNA - Rete nazionale Antinucleare (Italia) davano notizia del trasporto Saluggia-La Hague fornendo notizie sul tipo di trasporto e successivamente sul percorso del treno.


Il 5 Febbraio 2011, il comunicato CONGIUNTO, viene diffuso da RNA - in italiano e diffuso dapprima nel suo circuito, poi su Indymedia, youreporter e poi anche a mezzo comunicato stampa. NESSUN altro, nella maniera piu' assoluta, ne dà notizia.


La notizia diffusa SOLO da RNA in Italia viene rilanciata da pochi media "autogestiti" o comunque non "ufficiali": Nuova Resistenza
, Greenreport, "Il Pane e le Rose", Reportonline e pochissimi altri. Tutti i media ufficiali o politici (quotidiani e multimediali), dell'area "costituzionale", Nessuno escluso, scelgono invece la via dell'OMERTA' MAFIOSA.


Il 6 Febbraio 2011. È Domenica e mancano ormai poche ore al transito del treno attraverso il Piemonte verso la Francia. Nessuna altra organizzazione ambientalista italiana raccoglie l'appello di RNA ad intervenire. I media "ufficiali" dei MANTENUTI, a denaro pubblico, scelgono definitivamente la via della complicità nucleare e dell'OMERTA' MAFIOSA.


A Cremona si sta svolgendo il coordinamento "nazionale" dei comitati referendari acqua e nucleare che oltre ad ignorare l'evento radioattivo (pur essendone alcuni promotori informati) scelgono di astenersi da qualsiasi rilancio, iniziativa o commento: è il loro "pragmatismo"....


Alle 15.55 RNA diffonde, in italiano, il tracciato del treno radioattivo, con le varie tappe in Italia e preannuncia che sarà preceduto da un "treno civetta".


Successivamente i media dell'area costituzionale (del bunga bunga) saranno concentrati sugli eventi di ARCORE dove i Magnaccia del popolo viola consegnano ai macellai della polizia di Stato i VERI antiberlusconiani.


Alle ore 20.43 compare su Facebook un comunicato di Donne No Tav che nel frattempo hanno preso contatto con una dirigente RNA annunciando presidi sul tracciato ferroviario della Val Di Susa, nella nottata: i comitati della Val Di Susa saranno gli unici a mobilitarsi concretamente, tra le mille difficoltà dell'ultim'ora. RNA provvede a diffondere urgentemente un comunicato stampa (vedi sotto).


Dopo la mezzanotte.


Resoconto del presidio contro il treno nucleare: parla il Consigliere Regionale Fabrizio Biolè.
Alle 00.10 arriva sul posto "per evento comunicato via telefono da cittadini" il Consigliere Regionale Fabrizio Biolè. Erano già presenti carabinieri e digos.


00.30 la gente comincia ad arrivare alla spicciolata che sistemano un bidone con della legna per scaldarsi. intorno al fuoco si fa una riunione


Alle 1.00 arrivano camionette e blindati da sud e nord…carabinieri guardia di finanza e polizia. Radunati del parcheggio stazione. Lato nord passaggio a livello.


Alle 1.30 giunge sul posto giornalista di Luna Nuova.


Alle 2.00 si uniscono circa 40 persone e circa 20 mezzi delle forze dell’ordine con un totale di 40 poliziotti circa. La radio annuncia il passaggio del convoglio per le 3.40


Alle 3.30 ancora niente in vista…le sbarre del passaggio a livello erano alzate. Il commissario di polizia ha chiesto di allontanarsi dai binari e arretrare dietro la linea delle sbarre. Si è subito formato il cordone antisommossa che ha subito fatto avanzare il cordone verso i civili, seguiti dai blindati.


Alle 4.00 I poliziotti avvicinano i civili e li spingono per farli arretrare. Quando i civili hanno lanciato pneumatici sui binari come protesta, allora la polizia ha ricevuto l’ordine di caricare a terra e coi blindati. I poliziotti rincorrono i civili, sia sulla strada che sulla statale. La folla si divide in due sulle due banchine.


Alle 4.15 i civili vengono inseguiti, caricati e feriti. Vengono fatti sedere tutti al freddo per terra..vengono segnalati e viene richiesto loro i documenti. Vengono perquisiti zaini e borse. Fino alle 6.00 sono stati obbligati a restare fermi sulla banchina fino a nuovo ordine.
A un civile con la radio accesa vengono chieste le chiavi del mezzo. I poliziotti nel frattempo lasciano alla squadra digos di Torino le chiavi del furgone.


Alle 4.30 Il consigliere insieme ad altri civili fanno riprese della carica. Una volta stoppata la ripresa video i poliziotti in borghese prendono di peso il consigliere strattonandolo e portandolo verso i blindati. Ha chiesto ai poliziotti per quale motivo venisse fermato…il poliziotto risponde : “Che cazzo... non sei mica un parlamentare con l’immunità”.
I poliziotti fanno un fermo per identificazione il consigliere piu altri 2 civili. Nessuno di questi oppone resistenza. Il consigliere viene posto in fermo e alla richiesta di motivazione viene spiegato dal commissario di polizia che non è stato rispettato l’ordine da lui impartito.. il consigliere chiede quale ordine gli fosse stato dato, ma il poliziotto non risponde alla domanda.

 

Li hanno trattenuti per 2 ore non dando spiegazioni sul motivo del fermo, eventuale ora di rilascio e nome dei responsabili del fermo. Durante il fermo è stato intimato al consigliere di non utilizzare il cellulare, da parte di un carabiniere.


Alle 5.30 Arriva una camionetta dei vigili del fuoco per fare sopraluoghi di messa in sicurezza. Subito dopo ferma un treno in stazione rimanendoci 1 ora. 2 civili vengono perquisiti e portati via dalle forze dell’ordine in borghese.
Alle 6.00 un capo della polizia rassicura il consigliere sugli altri invitandolo a restare fino alla ripartenza del treno.
Alle 6.15 il consigliere viene rilasciato dai carabinieri che lo riportano tra gli altri civili circondati da 6 camionette.

 

Elenco particolareggiato dei destinatari del comunicato stampa congiunto RNA-Sortir Du Nucléaire.

 

 

 

Le Testimonianze: